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Elements01.net Ideas 4 Your Mind
















Il progetto Elements01 nasce dall'esigenza di proporre le creazioni artistiche dello studio Beat Fly ad un pubblico selezionato e competente. La collezione di fotografie, artwork e render è stata creata per conferire alla comunicazione, aziendale e non, estro ed originalità. Tutte le creazioni sono un condensato di energia e passione arricchite da un tocco di speciale personalità. Elements01: l'idea che rende unici i vostri progetti.

Gli Artwork della galleria sono stati realizzati tramite la manipolazione e lavorazione di vari livelli grafici. Le realizzazioni acquisiscono un'essenza diversa, una nuova vita, comunicando, attraverso l'alterazione delle forme e delle immagini di partenza, la nascita di nuovi significati. Gli artwork instaurano un nuovo codice, un nuovo legame tra immagini, simboli e metafore, che fa della creatività e dell’estro il suo punto di forza.

I Render della raccolta sono stati realizzati dall'unione delle tecniche di manipolazione dei livelli con il 3D. Questi elementi, fuori dallo spazio bidimensionale dello schermo, esprimono intuizioni, scenari, varchi di creatività verso il futuro cercando di rappresentare, in forma grafica, la tensione verso l'avvenire. Il senso di questa forma artistica si apprezza nel confronto con il tempo presente, nella misura in cui il primo è solo un'anticipazione del suo divenire.

Le Fotografie raccolte nella galleria provengono da giovani talenti diversi per percorso artistico, ma accomunati da un unicum creativo, un catalogo di emozioni visive dirette senza condizionamenti o inibizioni. La selezione, che spazia da scenari urbani a ritratti, da paesaggi a minimi particolari, condensa una fotografia intesa non come semplice arte di riproduzione di luoghi e soggetti, ma come mezzo per far affiorare la consapevolezza delle ombre, dei colori, delle molteplici sfaccettature della vita.

Visita il progetto www.elements01.net

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Blogger, di che giorno sei? - Blogger's Birthdays

Non ricordo tramite quale blog o surfata strana ci sia arrivato, ma vi segnalo questa simpatica iniziativa: Blogger's Birthdays. Tutto nasce dall'idea di trovare i blogger nati nello stesso giorno: io, per esempio, essendo nato il 4 ottobre condivido i natali con Luigi X di Francia (1289), Enrico III di Castiglia (1379) ma anche con Francesco Baccini (1960).....
Insomma che aspettate ad inserire anche il voistro blog nella Blogger's Birthdays? Affrettatevi!

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produzione contenuti on line e interazioni la regola dell'1%

In quest’articolo il Guardian afferma che su un gruppo omogeneo di 100 persone online,

- 1 di essa produce mediamente dei contenuti,
- 10 utenti interagiranno con il contenuto prodotto, ed i restanti
- 89 utenti saranno meri osservatori del contenuto prodotto e delle interazioni avvenute.

… insomma colpirne uno per influenzarne 100?

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internet e le sue applicazioni arrivano sui telefonini con il lancio da parte di 3 della x-series

Grazie ad una partnership globale con nomi dello spessore di Skype, Sling Media, Yahoo!, Nokia, Google, eBay, Microsoft, Orb e Sony Ericsson, la Hutchison Whampoa (la 3) ha annunciato ieri pomeriggio il lancio su scala globale della X-Series.

Gli utenti potranno effettuare chiamate senza limiti dal proprio telefonino grazie a Skype, guardare la televisione con Sling, accedere al proprio PC con Orb e accedere ad internet con Google, Yahoo! e Windows Live Messenger.
Grazie a X-Series, il Gruppo 3 condivide la potenza di Internet mobile a banda larga con i propri partner Internet e soprattutto con i propri clienti, che potranno utilizzare una quantità maggiore di servizi, quando vogliono, come vogliono, senza la paura di pagare, durante l’utilizzo, costi nascosti.

Il cliente pagherà un canone, come accade per la linea fissa, senza sborsare più alcun centesimo. Tutto questo a partire dai primi mesi del 2007.

Questa struttura di addebito ribalta completamente il tradizionale sistema applicato alla telefonia mobile di tariffazione al minuto, a messaggio, a click, ad evento e a megabit.
Tutto ciò è possibile grazie al rapido sviluppo delle reti mobili "all IP", agli aggiornamenti della velocità sulle reti HSDPA e HSUPA, delle tecnologie peer-to-peer e ai numerosi miglioramenti nell’efficienza in qualsiasi ambito di attività degli operatori mobili. Come risultato, il costo di fornitura di Internet mobile a banda larga e dei servizi multimediali in mobilità potrebbe continuare a scendere, come è accaduto per la banda larga su linea fissa.

A supportare appieno tutta questa tecnologia ci sono già due terminali: il Nokia N73 e il Sony Ericsson W950i.
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il blog elimina ogni barriera con gli utenti?

non penso basti così poco! comunque posto questo intervento molto interessante di umerto torelli uscito sul corriere della sera

In Italia sono 20 milioni i potenziali consumatori
che vogliono entrare in contatto con le aziende per avere informazioni su prodotti e servizi. Ma spesso non ci riescono». A parlare è Layla Pavone, presidente Iab Italia ed Europa (Interactive advertising bureau). L’associazione che promuove soluzioni e standard per lo sviluppo del business su Internet. E che i prossimi 8 e 9 novembre sarà presente a Milano con Iab Forum. «Questo succede perché le aziende sottovalutano le potenzialità del consumatore. Che grazie agli strumenti della rete, mai come adesso, utilizza Internet per informarsi prima, durante e dopo gli acquisti». Eppure l’Italia, secondo i dati NetConsulting non è fanalino di coda in Europa. Visto che il 62% delle aziende possiede un sito Internet e l’11% usa Internet per veicolare l’e-commerce . Ma nella maggioranza dei casi il sito aziendale si propone ancora come catalogo elettronico, non strumento per diffondere e raccogliere informazioni su quanto richiedono gli utenti. Un percorso a doppio senso in cui il consumatore diventa parte integrante dei piani di sviluppo aziendali. Quindi delle opportunità di crescita.
Allora che cosa è cambiato da quando le aziende usavano Internet come vetrina dei prodotti? «Sono cresciute, hanno capito che cambiano la comunicazione e i modelli di business . La soluzione non è solo quella di avere un catalogo elettronico online . Bisogna sfruttare il valore aggiunto dell’interattività, che consente il dialogo diretto con i consumatori. Necessario sia per i rapporti business to business tra aziende, sia per quello tra aziende e utenti» In che modo? «Bisogna fare innamorare il consumatore del proprio brand . Per 50 anni la comunicazione è andata in un’unica direzione: l’azienda verso il pubblico, in un rapporto poco democratico. Invece ora, il consumatore dice "ci sono anch’io". Si tratta di un utente camaleontico, con esigenze in continuo cambiamento. È critico, attivo, usa Internet per selezionare prodotti e servizi»
Quali strumenti in rete danno visibilità a un’azienda? Possiamo parlare di una killer application ? «Lo strumento "principe" rimane senza dubbio la consultazione dei motori di ricerca. Utilizzati dal 92% dei consumatori per cercare informazioni in rete. Tutto inizia con il primo click , dopo che si sono inserite le parole chiave da cercare. Ecco perché la consultazione dei motori web diventa fondamentale per la visibilità delle aziende. Quindi per le azioni marketing da intraprendere »
Solo questo? «Diciamo che l’altro strumento venuto alla ribalta con prepotenza negli ultimi 12 mesi riguarda il fenomeno blog . Ormai cartina al tornasole del rapporto tra aziende e consumatori. Community online e blog eliminano le barriere inibitorie di chi acquista. Disposto a dire in modo chiaro che cosa pensa. Quindi in una posizione di interlocutore privilegiato Questo che cosa significa per le aziende? «Dire addio ai vecchi focus group, alle tradizionali tecniche di verifica e controllo. Adesso le scelte prese dai consumatori si valutano in tempo reale. Per cambiare in corsa le iniziative di vendita, ma anche correggere, se necessario, i programmi di comunicazione»
Internet giova di più alle grandi aziende o alle Pmi? «Porta vantaggi a entrambe. La differenza sta nella capacità di sfruttare al meglio le potenzialità della rete. L’enterprise può sfruttare tutti i vantaggi legati all’ottimizzazione degli investimenti. Prendiamo l’esempio di una multinazionale che deve proporre un servizio o un prodotto secondo logiche globali, indipendenti dai confini geografici. Ebbene può utilizzare il protocollo di comunicazione Internet sia verso il mondo esterno dei clienti, sia a livello interno. Con una rete Intranet in grado di passare informazioni ai suoi dipendenti, ma anche a clienti e fornitori»
E alla piccole imprese? «Per le Pmi il vantaggio è quello di localizzare le informazioni. Anche la piccola impresa, che ad esempio ha relazioni con la Cina, può dialogare a costi contenuti con la rete di vendita. Con la possibilità di trovare clienti attraverso la rete »
Quali sono le differenze tra aziende italiane e gli altri paesi europei? «Direi tecnologiche e culturali. Il primo punto riguarda la nostra arretratezza sulla diffusione della banda larga e del numero di strumenti informatici presenti nelle aziende, specie le Pmi. Ma anche nelle agevolazioni e sgravi fiscali previsti dal Governo. Però tutto sommato questo gap è superabile. Più difficile colmare quello culturale »
Si può spiegare meglio? «Le aziende italiane non hanno capito che in un periodo di rapida evoluzione come quello che stiamo vivendo, è lo stesso consumatore a fare la differenza tra successo e insuccesso di un prodotto. Diciamo che la dicotomia esiste non tanto sul fronte dell’informatizzazione del consumatore, quanto nella risposta che ottiene dalle aziende»
Umberto Torelli
30 ottobre 2006


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il web: un quadro d'insieme

ciao a tutti posto la prima lezione preparata per il seminario. gli argomenti trattati offrono una panoramica sulla sotria del web e sulle sue applicazioni. un infarinatura generale. i vostri commenti sono ben accetti anche perchè sto testando la piattaforma che ospita le slide :D


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il web per gli adolescenti: inchiesta Osservatorio sui Diritti dei Minori

La notizia roguarda i giovani in rete, la maggioranza degli adolescenti italiani preferisce la consulenza online ai consigli dei genitori e degli insegnanti.
E’ quanto emerge da un’inchiesta condotta dall’Osservatorio sui Diritti dei Minori, nel periodo che va dall’1 luglio al 30 settembre 2006, su un campione di 400 adolescenti in età compresa fra i 14 e i 18 anni, 200 di sesso maschile e 200 di sesso femminile, dislocati sul territorio nazionale.

Le ragioni che spingono il 72% dei soggetti in età evolutiva - il 59% del quale della componente maschile ed il 41% della componente femminile - ad accostarsi ai molteplici servizi di orientamento forniti online sono costituite per il 31% da informazioni inerenti la sfera dietetico-alimentare, per il 26% sessuale, per il 20% astrologica, per il 14% psicologica, per il 9% altre motivazioni.

E’ il 62% delle adolescenti a prevalere tra coloro che stabiliscono contatti con servizi di consulenza online orientati a risolvere problemi di sovrappeso o di mantenimento della linea

. Netta prevalenza, invece, della componente maschile (66%) circa la ricerca di soluzioni online a problemi di carattere sessuale. Le preoccupazioni sono pressocché uguali per maschi e femmine e riguardano maggiormente la contraccezione e la verifica della propria "normalità" fisica, fisiologica e di orientamento sessuale.

Equità quantitativa tra le parti in tema di astrologia, infatti al 51% delle adolescenti corrisponde un 49% dei maschi che consulta i servizi di previsione astrale – in prevalenza di cartomanzia – tendenzialmente per le stesse ragioni, cioè amore e futuro.

Analoga situazione, con la prevalenza del 53% degli adolescenti, circa la consultazione a sfondo psicologico con una nutrita gamma di motivazioni, le più significative delle quali concernenti il disagio e l’incomunicabilità in famiglia.

Antonio Marziale, sociologo e presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori, commenta: "Mentre, fino a qualche anno fa, i referenti legittimati a contribuire all’orientamento dei soggetti in età evolutiva erano quasi esclusivamente le primarie agenzie di socializzazione, prime fra le quali la famiglia e la scuola, adesso bisogna guardare al Web come ausilio concreto alla relazione d’aiuto. Le ripercussioni che la fenomenologia comporta, però, sono molteplici e seri, cagionati principalmente dal livello ancora da considerarsi medio-basso di alfabetizzazione in termini di Media Education, che non permette alle masse adolescenziali una corretta decodifica delle risposte con il rischio di interpretazioni dannose sul piano psicofisico, considerato che la maggior parte delle esigenze che generano i contatti sono costituiti da ragioni strettamente legate alla Salute, quali la sfera alimentare, sessuale e psicologica. Il ricorso degli adolescenti alla consulenza online contribuisce a conferire ulteriormente ai Mass Media in generale il ruolo di primaria agenzia di socializzazione, ecco perché relativamente ad Internet urge una legislazione internazionale che tuteli i fruitori, soprattutto in età evolutiva, in termini di sicurezza."

da: i-dome.com

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l'e-commerce più sexy del web

I francesi di Tooluxeshop.com per lanciare il loro nuovo sito per la vendita abbigliamento di marca, hanno puntato sulla tattica più vecchia del mondo: "tira + un ..... di un carro di buoi".

La tecnica video con cui hanno realizzato la cosa è eccelsa e sarà proprio quella a rendere virale l'operazione.
Si tratta di un negozio virtuale in cui una signorina ripresa in video semplicemente fa quello che gli chiedete.
Basta ordinarglielo. Usate qualche parola chiave in inglese (tanto lo so che le conoscete) e state a vedere...

da: Lovati's Blog
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il navigatore italiano: diffidente ma attratto dalla pubblicità

Poco attratti dalle nuove tecnologie di comunicazione, diffidenti nei confronti dei servizi a pagamento, incuriositi dalla pubblicità online: questi gli internauti italiani, secondo un sondaggio condotto da NetOserver e Novatris su un campione di 170.000 navigatori che, oltre al nostro Paese, prende in esame anche Francia, Spagna, Gran Bretagna e Germania.

Osservando più nel dettaglio l'inchiesta, si nota una tiepida apertura nazionale verso i sistemi di messagistica istantanea, utilizzati dal 53,1% degli italiani, e un certo scetticismo verso i programmi di telecomunicazione gratuita (come Skype, usati dal 38,7%), e ancor di più verso il podcasting (14,9%) e i blog (15,1%).
Negli altri paesi europei questo genere di servizi sono aprezzati soprattutto dai navigatori spagnoli (73,9% utilizza programmi di messaggistica), anche perchèin Spagna oltre il 60% degli internauti hanno meno di 35 anni. Nel nostro Paese la percentuale scende invece al 47%, e la fascia d'età più presente su Internet è quella tra i 35 e i 49 anni.
La diffidenza diventa netta in Italia per quanto riguarda i servizi a pagamento: solo il 17,9 degli italiani, contro il 32,5% dei tedeschi, paga per inviare Sms via web, e ancora meno per scaricare videogiochi (7%), musica (9,5%), suonerie e loghi per cellulari (5,8%) e annunci (6,8%).
Secondo la ricerca NetObserver in questo caso gli internauti italiani sembrano seguire il comportamento dei corrispettivi latini, mentre inglesi e tedeschi sembrano molto più disposti a spendere in cambio di servizi on line.

Gli italiani reagiscono meno positivamente rispetto ad altri paesi (Francia e Regno Unito in primis) anche alla pubblicità e al direct-marketing on line: solo il 34, 2% ha partecipato a dei giochi a premi organizzati dai siti, il 31% clicca i link pubblicitari che compaiono sui risultati dei motori di ricerca, e il 24,2% entra nei siti aziendali dopo aver visto pubblicità sul web. Nonostante questi risultati, la pubblicità on line è percepita come creativa ed innovativa da più di tre italiani su 5, e quasi la stessa percentuale dichiara che aiuta a scoprire nuovi prodotti e servizi.

Quasi il 44% degli italiani, secondi solo agli spagnoli, dichiarano che le reclame aiutano a prendere decisioni di acquisto migliori. Questi risultati fanno concludere agli esperti di NetObserver che, nonostante le difficoltà di breve periodo, la pubblicità e il marketing online dovrebbero avere buone prospettive di crescita nel nostro Paese.

fonte: sole24ore
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MYULTRALIFE

Avete mai desiderato, oppure vi piacerebbe giocare ad essere i protagonisti di una vita al "TOP"? Top nel gotha della finanza, al top dello show business, al top della politica e al top dello sport?

Prima provate, magari vi assale lo stress e desisterete nel perseguire una vita alla "briatore-style". Chissà...

Ottima applicazione di comunicazione virale sfruttando all'interattività del web. Il tutto made in Samsung.

MYULTRALIFE

via copyandwriter


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podcast mania: arriva il Vangelo

Verbumdomini permette di scaricare quotidianamente in podcasting le letture della Messa; il servizio è gratuito e si avvale della collaborazione di attori professionisti

Hagakure, la prima Blog Company Italiana, ha inaugurato un servizio di podcasting che consente di ricevere le letture della Messa secondo il Calendario Liturgico. I file audio sono registrati da attori professionisti, e quotidianamente saranno resi disponibili sul sito ufficiale verbumdomini, via Rss, o attraverso Apple Itunes Music Store.

Gli utenti potranno così scaricare ogni giorno le registrazioni e poi ascoltarle sul proprio computer, sullo stereo di casa, sull’Ipod o sul telefonino o in auto recandosi al lavoro. Il servizio è completamente gratuito.

Secondo i responsabili dell'iniziativa si tratta di un «modo di utilizzare le nuove tecnologie per diffondere il Vangelo; per poter vivere la propria Fede ovunque e in qualunque momento o per poter ascoltare un testo fondamentale per l’umanità in maniera nuova e diversa».


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come gli utenti cercano sul web

direttamente da googlisti

Qualche tempo fa AOL pubblicava i logs delle ricerche di circa 650.000 utenti, per un totale di ben 36.389.629 ricerche individuali.
Sebbene questo tipo di analisi fosse destinata alla speculazione accademica, i files sono finiti sotto gli occhi di tutti e, nonostante i tentativi di farli scomparire di nuovo, AOL non è riuscita a dominare la situazione, tanto che tuttora potete leggere su AOLSearchLogs quello che molta gente scrive nelle caselle di ricerca, solo inserendo un numero ID!
La registrazione di questi dati non include l’identità degli utenti, eppure ogni ricerca è taggata con un numero relativo ad uno specifico account, dunque sulla rete è iniziata una curiosa attività voyeuristica delle queries più strambe, da “lei incinta lui non vuole il bambino” a “cane che fa i bisogni dappertutto”, ma soprattutto le reazioni a catena relativamente alla questione della privacy e della divulgazione (perfino su riviste importanti) di dati così strettamente personali, hanno sollevato un vero e proprio scandalo negli USA, come testimonia anche Valleywag.

Tralasciando i particolari di questa vicenda a dir poco inquietante, un giornalista ha pensato di trarne un lato positivo pubblicando un articolo su 7 comportamenti di ricerca: la quantità di informazioni raccolte, questione etica a parte, costituiscono infatti un presupposto importante per l’ananlisi e la classificazione del comportamento degli utenti durante le ricerche sul WEb.
Premesso che molti fattori incidono nel modo in cui si utilizza un motore di ricerca, dal grado di conoscenza dello strumento, risultati attesi ed esigenze di ricerca, etc.., e tralasciati gli utilizzatori “professionisti” del web, le categorie sotto elencate (liberamente tradotte da Maurizio Goetz) fotografano alcuni comportamenti “compulsivi” radicate negli utenti.

1. il pornografo
2. il cacciatore di teste
3. lo shopper
4. l’ossessionato
5. l’onnivoro
6. il novellino
7. il disperato

Vediamole in dettaglio:

1. il pornografo: si presenta da solo, cerca tutto e di più sul sesso e, cuirosità, negli USA questo tipo di ricercatore concentra la sua attività nella fascia oraria serale (11 pm).

2. il cacciatore di teste, ovvero colui che cerca altre persone: un solo nome, magari un vecchio amico, un nuovo arrivato in ufficio, un ex che ha fatto carriera. 36 milioni le ricerche di questo tipo.

3. lo shopper è ovviamente chi cerca l’affare sul web, le novità del mercato al prezzo migliore.

4. l’ossessionato rappresenta tutti coloro che cercano la stessa cosa più e più volte, magari sperando che i risultati cambino di ora in ora, ed insistono, di nuovo, con un atteggiamento quasi maniacale.

5. l’onnivoro, a differenza dell’ossessivo, l’onnivoro è soltatnto una persona che su Internet trascorre molto tempo, dunque presenta una certa regolarità o ripetizione nelle ricerche, ma non a livello fanatico.

6. il novellino ha appena capito come accendere il computer ed è già un bel risultato se si ricorda di digitare il testo nella search box lasciando il dovuto spazio tra le parole.

7. il disperato: ebbene sì, è convinto di trovare le risposte ai drammi della sua vita grazie alla ricerca sul Web. La query più struggente, secondo l’autore dell’articolo citato Paul Butin, tradotta suona più o meno così: “soffro quando penso troppo amo i viaggi odio il mio peso ho paura di restare solo per il resto della mia vita”.

Se si potesse trovare la felicità grazie ad un motore di ricerca, certo questa sarebbe la query più gettonata.
Sembra incredibile sperare di poter risolvere problemi esistenziali scegliendo tra un elenco di siti web, eppure a volte emerge la natura “romantica” ed un pò ingenua dell’animo umano.

Del resto, siamo o no quello che cerchiamo?




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era internet. Come si licenziano i dipendenti

RadioShack ha operato una "razionalizzazione del business" con uno sfoltimento dei dipendenti di Fort Worth, sede del quartier generale della popolare catena dei negozi di elettronica americani. In particolare, sono stati licenziati 400 dipendenti dell'azienda. Il modo con il quale è stato fatto, ha però colpito anche la stampa statunitense, solitamente abbastanza distaccata riguardo a questo tipo di operazioni: con l'invio della seguente, laconica email.

La diminuzione della forza lavoro precedentemente annunciata è attualmente in corso. Sfortunatamente, la sua posizione è tra quelle che sono state eliminate.

Nelle ore successive all'invio dei messaggi, il titolo di RadioShack ha guadagnato 29 centesimi (1,6%) al New York Stock Exchange.


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download gratuiti a chi accetta pubblicità

Con una mossa che potrebbe scuotere le fondamenta del mercato della musica on-line, la Universal Music Group, la più grande casa editrice musicale, ha deciso di sostenere un nuovo sito web che prevede di offrire download gratuiti agli utenti che accettano di guardare messaggi pubblicitari.

L'adesione della Universal, che metterà a disposizione del sito Spiralfrog la sua «libreria» a partire dalla fine di quest'anno, rappresenta una sfida in un settore dominato dall'iTunes Music Store della Apple, che detiene attualmente il 99% del mercato del download legale e gratuito.

«Offrire ai giovani consumatori un'alternativa ai siti pirata, semplice da usare, garantirà anche protezione da virus e spyware», ha detto il presidente di Spiralfrog, Robin Kent.

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sapere tutto di un sito web in 163 modi

Monitorare un sito, seguirne l’andamento, i links, le visite alle pagine, il peso assunto dal posizionamento sui motori di ricerca, è un operazione non sempre facile.

Una delle tante applicazioni in rete più complete è The Scrutinizer.

Questo sito è giunto ad offrire ben 163 modi di analizzare un URL, dai tanti tipi di validazione all’accessibilità, dal check up dei links al social web fino all’analisi di licenze, o della compatibilità con i diversi browser.
Sembra non mancare nulla a questo sito indispensabile, oltretutto continuamente aggiornato ed integrato con nuove funzioni, di cui potrete essere informati sottoscrivendone i Feed RSS.


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Internet è cambiata, cambierà anche la comunicazione?

Segnalo questo intervento molto interessanto sul web e sul modo di fare comunicazione di Marco Massarotto (Consigliere ADCI e Founding Partner di Hagakure - Corporate Blogging, Podcasting & Online Tools for The Brand) - Estratto integralmente da ADCI il latore della presente 18 luglio 2006 numero 13 - www.adci.it

Web 1.0, Web 2.0
La rete come l’abbiamo conosciuta dal 1995 al 2000 è andata in crisi: un sistema troppo verticale. A risorgere dalle sue ceneri ci ha messo un attimo, dopo il Web 1.0, ecco il Web 2.0. Se vi sembra un maquillage, vi sbagliate di grosso. Il Web 2.0 è una nuova concezione di Internet: ogni software, ogni sito, ogni computer da allora nasce ispirandosi a questa nuova realtà. Tutto è iniziato da una conferenza, ormai mitica, tenuta da Dale Dougherty, vice presidente di O’Reilly, uno dei più importanti gruppi editoriali specializzato in teconologia. Da allora qualunque cosa si basa su alcuni solidi pilastri quali la condivisione (pensate alle infinite possibilità di condivisione di musica, film, contenuti), il social networking (le enormi e numerose comunità), la ricerca (Google docet), la personalizzazione. Internet diventa così una piattaforma in perenne sviluppo, dove il contenuto è fruito e al tempo stesso creato dai suoi utenti.

Il nuovo Internet e la nuova comunicazione
La rivoluzionarietà di questo approccio trascende i limiti della rete, si tratta di un “potere editoriale diffuso”, è una struttura socio-comunicativa orizzontale. Certo ci sono i grandi portali, ma sono sempre più dinamici: appaiono ad ognuno nel modo preferito. Inoltre un piccolo Blog o una piccola community possono assumere una velocità di crescita tale da portarli in poche settimane a essere un player globale. Questo è lo scenario di Web 2.0 trattato per sommi capi, ma siccome questo articolo si chiama “Comunicazione 2.0” cerchiamo di immaginare come il nuovo Internet possa influenzare la comunicazione.

Vecchi e nuovi modelli
Sappiamo che la percentuale di investimenti pubblicitari su Internet cresce a doppia cifra, mentre media storici come la tv o la stampa se non arrancano si attestano su percentuali da polpastrello. Ma come vengono spesi questi soldi? Finora si è cercato di replicare un meccanismo noto: comprare spazi frequentati dal maggior numero possibile di utenti e presentare loro l’ultima novità, l’ultima offerta di una Marca. Un approccio molto Web 1.0, appunto. Questo sistema rischia di non pagare più in una rete globale dove i contenuti mutano in modo infinito, dove le regole le scrive ognuno per sè. E i motivi principali sono due: una logica distributiva fortemente mutata e una frammentazione dell’audience.

La “Long Tail”: come il Web 2.0 ha cambiato la distribuzione
Prima di modificare la comunicazione il Web 2.0 ha radicalmente trasformato la distribuzione. Il modello classico di distribuzione si basa sulla vendita al dettaglio. Ho un negozio, ho una vetrina, espongo una parte della mia merce, solitamente la più nuova o la più bella. Così facendo mi ritrovo con un certo numero di scaffali all’interno del negozio e la merce che si trova lì ha meno visibilità, per non parlare del magazzino. Occorre puntare tutto su alcuni articoli che bisogna vendere velocemente, prima che passino nel dimenticatoio del retrobottega. La distribuzione su Internet ha sovvertito questo ordine.

Dal sito vetrina alla vetrina personale
Quando entro in un grande store on-line vedo una vetrina che non vede nessun altro, vedo una vetrina di merce che interessa a me secondo il mio profilo (personalizzazione) o secondo quello che ho chiesto di vedere (ricerca) o secondo quello che ha visto gente con gusti e acquisti simili ai miei (condivisione, social networking). Insomma vedo, scelgo e compro secondo i pilastri del Web 2.0. Ecco che un cd, un paio di scarpe, un libro passano dal dimenticatoio alla vetrina. E non per tutti, solo per quelli a cui possono interessare. È il caso di E Bay, di Amazon, di ITunes Music Store. Dopo duemila anni passati con una vetrina ecco arrivare in un anno duemila vetrine diverse per lo stesso negozio. Come questo si rifletterà sulla comunicazione è una sfida aperta. È chiaro che puntare sul prodotto appena uscito, presente in tutti i punti vendita, come fa la comunicazione classica, rischia di fare cilecca. Molta gente potrebbe non vederlo mai quel prodotto.

La logica viral
C’è anche un altro elemento del Web 2.0 che manda in crisi il sistema classico di comunicazione: la crescente assenza di spazi altamente frequentati a favore di molti spazi interconessi tra di loro. Avendo possibilità infinite ognuno su Internet tende a visitare e frequentare gli spazi più vicini ai suoi gusti e ai suoi interessi. C’è una frammentazione del publico. Anche i portali che riescono ancora ad attrarre grandi masse sono ormai totalmente personalizzabili e, di fatto, sono tanti siti quanti i loro visitatori. Un grosso budget speso su un portale frequentato può rivelarsi meno redditizio di una strategia raffinata che porti il messaggio di un’azienda a circolare spontaneamente. È la logica del virale, del Blog, del social networking (unire le persone per interessi). Perchè si attivi questo circolo virtuoso però, occorre guadagnarsi la simpatia, la credibilità, l’interesse della comunità di persone cui si vuole comunicare. Bisogna farlo con il linguaggio, con la tecnologia, con la sincerità necessarie. Occorre scendere nell’arena e giocare secondo le regole di chi vi si trova. Presentarsi a bordo di una “corazzata” Media può risultare un’idea poco efficace, quando non controproducente. Sono finiti i tempi in cui se non guardavi Pippo Baudo, guardavi la Carrà e a un’azienda bastava comprare spazi su tutti e due i programmi. Sul web 2.0 le scelte sono infinite e costantemente mutanti, nessun budget potrà mai coprirle tutte. In questo scenario le aziende dovranno trovare nuovi canali, nuove forme di comunicazione in grado di far muovere un messaggio dentro la rete. Soprattutto dovranno trovare o ritrovare la complicità dei consumatori. Che sia la nuova comunicazione, la Comunicazione 2.0?
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RomaWireless ha aderito al movimento Fon, la comunità wireless più grande del mondo; in città gli hotspot diventeranno così potenzialmente infiniti

Roma è diventata una delle avanguardie wireless italiane. RomaWireless, dopo aver portato il wi-fi gratuito nelle ville storiche romane, ha aderito al movimento internazionale di Fon, la più grande community wireless mondiale basata su infrastrutture di rete fornite dagli stessi utenti - i Foneros.

Gli utenti di RomaWireless grazie a questa partnership potranno usufruire anche degli hotspot della Fon Community. «Fon è elettrizzata all’idea di aver stretto un accordo con RomaWireless che ha reso aperta una città come Roma; un luogo dalle incredibili radici storiche e dalle frontiere tecnologiche più avanzate», ha dichiarato Robert Lang, Head of European Business Development di Fon.

«Questo accordo coglie lo spirito di RomaWireless, che è quello di collegare Roma con il resto del mondo e viceversa, attraverso tecnologie broadband. La rete Wi-Fi è un servizio di tecnologia avanzata al servizio dei cittadini, dei turisti italiani e degli stranieri, ma anche per i romani ovunque essi siano nel mondo. Tecnologia avanzata e lo spirito sociale del network si coniugano così nella maniera più opportuna», ha confermato Gianni Celata, Presidente di RomaWireless. Per una mappa della copertura è sufficiente connettersi con il sito ufficiale di RomaWireless o con quello del mapping di Fon.

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re: 45 milioni di euro per il sito www.italia.it

"Dopo i messaggi in oggetto sono andato a cercare la notizia alla fonte, e
l'ho trovata qui.

http://www.innovazione.gov.it/ita/dipartimento/progetti/visitaitalia.shtml

Visto che non è lungo riporto il testo scritto nella pagina. La mia
considerazione è che probabilmente il portale prevederà servizi per il
sistema turistico che lo stesso sistema non riesce a produrre o a
sostenere come costi. O non ha idee in merito. Credo che se, come penso,
nessuno investa 140 milioni di euro senza possibilità di ritorno, sia
giusto lo faccia lo Stato. Però posso sbagliarmi. Voi che dite?

Visita Italia, il portale del turismo
Con uno stanziamento globale di almeno 140 milioni di euro il Comitato dei
Ministri per la Società dell'Informazione riunito il 16 marzo 2004 dà il
via alla progettazione e realizzazione di un portale, denominato in via
provvisoria "Scegli Italia", con l'obiettivo di:

a.. promuovere e rilanciare l' offerta turistica italiana

b.. convogliare le prenotazioni

c.. ridare competitività alla principale industria del Paese
rappresentata dal turismo.
Il portale, veicolando l'informazione turistica italiana disaggregata su
siti diversi e anzi spesso del tutto assente da Internet (la presenza
percentuale delle strutture ricettive italiane su internet è soltanto del
5% contro il 35% della media europea), mira anche ad invertire la tendenza
negativa che ha visto scendere l'Italia dal primo posto nel mondo nel 1970
al 4° dopo Francia, Spagna e USA nel settore turistico.

Attraverso questo progetto il governo intende, quindi, portare l'Italia al
livello dei maggiori Paesi europei che hanno implementato, o hanno, in
fase di lancio, iniziative istituzionali per la promozione su Internet del
prodotto turistico nazionale, la diffusione di sistemi elettronici di
prenotazione tra gli operatori (es. sistemi di booking online), e la
digitalizzazione di contenuti culturali e ambientali.

La realizzazione del progetto vedrà coinvolti il Ministro dei Beni
Artistici e Culturali, delle Attività Produttive, per le Politiche
Agricole e Forestali, e per l'Ambiente, mentre il coordinamento dal punto
di vista tecnologico è del Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie.

Il progetto è diviso in due parti. Per la realizzazione del sistema di
prenotazione e del portale saranno necessari investimenti per 40 milioni
di euro, di cui metà finanziati dal Comitato dei Ministri per la Società
dell'Informazione e l'altra metà dai dicasteri coinvolti.

Per i contenuti digitali, che richiederanno un considerevole utilizzo di
testi e immagini in tutti i settori, si prevede uno stanziamento iniziale
di un centinaio di milioni di euro a cui concorreranno non solo lo stesso
Comitato dei Ministri per la Società dell'Informazione e i dicasteri
partecipanti, ma anche le Regioni e gli altri soggetti interessati.

L'implementazione dei contenuti vedrà coinvolte tutte le amministrazioni
interessate per la definizione degli standard, la certificazione dei
contenuti, la promozione del brand, la formazione dei fornitori dei
contenuti, il monitoraggio dei risultati.
Il progetto è articolato in un triennio. La fase di avvio prevede la
redazione, a breve, di un dettagliato progetto.

Riccardo Garavaglia"

Internet TV Partecipatoria Via Web Cam: Nessuno.tv - Robin Good's MasterNewMedia - Italia

posto questo interessante articolo sulla tv partecipatoria
interezione tramite web cam e commenti on line

nessuno.tv

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